Nenad Stojanovic

Rassegna Stampa
Una clausola regionale per il Governo

Corriere del Ticino, 21 dicembre 2011
Intervista a Nenad Stojanovic

In occasione dell'elezione del Consiglio federale del 14 dicembre oltre che sulla formula partitica dell'esecutivo si è iniziato a discutere anche della sua rappresentatività federale. È sotto gli occhi di tutti infatti che il Governo sia sempre più dominato dai grandi Cantoni. Domenica così il presidente della Confederazione dei governi cantonali, il vodese Pascal Broulis, ha rilanciato l'idea di reintrodurre la clausola cantonale, abolita in votazione federale nel 1999. Riveduta e corretta secondo la proposta regionale recentemente lanciata dal politologo ticinese Nenad Stojanovic, col quale ci siamo intrattenuti.
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Réintroduire une règle régionale pour l'élection au Conseil fédéral?
Mercoledì 07 Dicembre 2011 18:30

"Forum", Radio Suisse Romande, La 1ère
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Le Tessin ne fera très vraisemblablement pas son retour au Conseil fédéral mercredi prochain. Il faudrait des circonstances rocambolesques pour que la socialiste Marina Carobbio, qui ne figure pas sur le ticket officiel de son parti, remplace Micheline Calmy-Rey. Mais ce nouvel échec à la conquête de la charge suprême a fait réagir le parti socialiste tessinois. Pour augmenter les chances d’accéder au gouvernement, la direction du PS tessinois propose l’introduction d’une clause régionale obligatoire, qui interdit plus de deux élus au Conseil fédéral par région. Ces régions correspondent à celle de l’office fédéral de la statistique. Le débat entre Nenad Stojanovic, député socialiste au Grand conseil tessinois et politologue chargé de cours à l’université de Lausanne et Jean-François Steiert, conseiller national fribourgeois socialiste. 

 
"Vi svelo chi è l'unico leghista simpatico"

Ticinonline, 30 novembre 2011
Intervista di Andrea Stern

Sradicare “il virus del leghismo” dal Ticino. Nenad Stojanovic ne ha fatto una ragione di vita, al punto che può essere considerato, almeno ufficiosamente, il più acerrimo nemico di Via Monte Boglia. Il deputato socialista al Gran Consiglio non lesina sforzi per cercare di scalfire l’avanzata della Lega. E Bignasca gli risponde per le rime, tanto che gli attacchi al politologo di origine slava potrebbero benissimo andare a comporre una rubrica fissa nei giornali leghisti.